Storia della musica popolare dagli anni ’60 a oggi
Storia della musica popolare
dagli anni ’60 a oggi
Guida enciclopedica completa — Sette decenni di creazione, rivoluzioni e capolavori, dai Beatles a Kendrick Lamar, dalla Bossa Nova agli Afrobeats
Introduzione generale
La storia della musica popolare dal 1960 al 2026 è una delle avventure intellettuali, artistiche e umane più affascinanti che il mondo moderno abbia prodotto. Nell’arco di sessantasei anni — meno di una vita umana — la musica ha conosciuto più trasformazioni di quante ne abbiano vissute i due secoli che la precedono. Ha cambiato natura, strumenti, canali, pubblici e ambizioni. Ha attraversato ogni rivoluzione tecnologica immaginabile, dal disco in vinile allo streaming algoritmico, passando per la musicassetta, il CD, il formato MP3 e il download digitale. Ha rispecchiato ogni grande scossone politico e sociale dell’era contemporanea, dai diritti civili al #MeToo, dalla guerra del Vietnam alla pandemia di Covid-19.
Questa guida enciclopedica copre l’intero periodo attraverso sette decenni distinti, ciascuno oggetto di un articolo approfondito accessibile tramite i collegamenti disseminati nel testo. Ben lontana dall’essere un semplice elenco di successi commerciali, questa è la storia di donne e uomini che hanno osato inventare, provocare, consolare, indignare, unire — e che, così facendo, hanno lasciato un’impronta indelebile nella memoria collettiva dell’umanità. È anche, nel profondo, la storia della democratizzazione della creazione musicale: nel 1960, registrare un album richiedeva uno studio professionale e un contratto con una major; nel 2026, la stanza di un adolescente, un computer e una connessione a internet bastano per raggiungere milioni di ascoltatori.
La musica popolare è anche lo specchio più immediato, più universale e più potente sul piano emotivo della propria epoca. Nessun’altra forma d’arte artistica circola così velocemente, supera così agevolmente le frontiere linguistiche e culturali, o si radica così profondamente nella memoria affettiva degli individui. Una canzone ascoltata a quindici anni riemerge sessant’anni dopo, intatta, capace di rievocare in un istante le emozioni, i luoghi e i volti di un tempo passato. È questo potere unico e irriducibile che queste pagine si propongono di documentare, contestualizzare e celebrare.
Gli anni ’60: il decennio fondatore
Nessun decennio ha gettato basi tanto profonde e tanto durature quanto gli anni ’60. È il punto zero di tutto ciò che seguirà: il rock, il pop, il soul, il folk impegnato, la psichedelia, la chanson française moderna — tutti trovano negli anni Sessanta il loro atto di nascita ufficiale o la loro consacrazione definitiva.
La British Invasion, portata avanti dai Beatles con il loro storico sbarco televisivo negli Stati Uniti il 9 febbraio 1964 all’Ed Sullivan Show, ridistribuì le carte della musica mondiale nel giro di poche settimane. Per la prima volta, il rock’n’roll americano tornava nel suo paese d’origine vestito di un accento di Liverpool e di un’ambizione artistica moltiplicata per dieci. John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr non si limitarono a conquistare le classifiche: ridefinirono ciò a cui la musica popolare poteva aspirare, da She Loves You (1963) al monumento concettuale di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band (1967).
Contemporaneamente, l’America nera produceva i propri capolavori più puri con la Motown di Berry Gordy a Detroit — Stevie Wonder, Marvin Gaye, le Supremes, i Temptations — e la musica soul del Sud con la Stax Records di Otis Redding e Aretha Franklin, il cui Respect (1967) divenne l’inno del movimento per i diritti civili. Nel frattempo, Bob Dylan trasformava la canzone folk in poesia impegnata di un’ambizione letteraria senza precedenti nella musica popolare, aprendo una strada che generazioni di artisti avrebbero percorso dopo di lui.
📖 Articolo completo: Musica degli anni ’60
Scopri l’analisi dettagliata della British Invasion, della Motown, del folk revival, della psichedelia, della chanson française yéyé e del Festival di Woodstock nel nostro articolo enciclopedico dedicato agli anni ’60, con la top 50 Francia, mondo, world music e le 30 performance storiche più significative.
In Francia, gli anni ’60 rappresentano una delle epoche d’oro assolute della chanson française. Jacques Brel elevò la lingua francese alle vette della tragedia e della bellezza con Ne me quitte pas, Amsterdam e Les Bourgeois. Serge Gainsbourg provocò e inventò, Françoise Hardy incantò il mondo intero con la sua malinconia, Johnny Hallyday elettrizzò le folle e France Gall vinse l’Eurovision 1965 con il testo beffardo di Gainsbourg. Questa generazione creò un patrimonio musicale di tale ricchezza che il mondo intero continua ad ammirarlo.
Il decennio si chiuse sul simbolo assoluto di un’intera generazione: il festival di Woodstock (15–18 agosto 1969), dove 400.000 persone si riunirono in una fattoria dello stato di New York per vivere un momento di musica, pace e utopia collettiva che la storia non è mai riuscita a riprodurre. Jimi Hendrix eseguì The Star-Spangled Banner all’alba dell’ultimo giorno — uno dei momenti più potenti di tutta la storia della musica.
Gli anni ’70: l’era della diversità creativa
Eredi degli anni ’60 e delle loro utopie parzialmente deluse, gli anni ’70 furono i di una prodigiosa diversità creativa. Il rock si frammentò in una galassia di sottogeneri: l’hard rock e l’heavy metal nascente di Led Zeppelin, Black Sabbath e Deep Purple; il progressive rock di Pink Floyd, Genesis e Yes; il glam rock di David Bowie alias Ziggy Stardust e di T. Rex; il punk devastante dei Sex Pistols e dei Clash come reazione contro tutto ciò che li aveva preceduti.
La disco invase le piste da ballo di tutto il mondo, trascinata dai Bee Gees e dalla colonna sonora di Saturday Night Fever (1977), da Donna Summer e Gloria Gaynor (I Will Survive, 1978), dall’etichetta Casablanca e dagli specchi delle discoteche. Simultaneamente, Stevie Wonder firmò tra il 1972 e il 1976 la serie di album più straordinaria mai realizzata da un singolo artista: Talking Book, Innervisions, Fulfillingness’ First Finale e Songs in the Key of Life.
Gli ABBA conquistarono letteralmente il pianeta dalla Svezia, i Queen inventarono il rock da stadio e l’inno collettivo con Bohemian Rhapsody (1975), e in Giamaica Bob Marley portò il reggae e la filosofia rastafari a un pubblico mondiale che ne sarebbe stato per sempre trasformato.
📖 Articolo completo: Musica degli anni ’70
Hard rock, disco, punk, soul, progressive rock, Bossa Nova, reggae di Bob Marley e la grande chanson française: tutto si trova nel nostro articolo enciclopedico degli anni ’70, con la top 50 Francia, mondo, world music e le 30 performance e clip più significativi.
In Francia, gli anni ’70 videro affermarsi una nuova generazione: Michel Sardou, Francis Cabrel, Alain Souchon, Maxime Le Forestier e il gruppo Téléphone imposero un rock e un pop d’autore francese che riconciliava ambizione artistica e successo popolare. Claude François e Cerrone portarono la disco made in France a vette di invenzione ed eleganza.
Gli anni ’80: la rivoluzione elettronica e visuale
Gli anni ’80 furono quelli di una duplice rivoluzione: tecnologica prima, con l’avvento del sintetizzatore digitale, della drum machine e del sampler che riconfigurarono radicalmente gli strumenti della creazione musicale; visuale poi, con il lancio di MTV il 1° agosto 1981, che elevò il videoclip a forma d’arte a sé stante e trasformò il look di un artista in un componente essenziale della sua identità commerciale.
Michael Jackson regnò sul decennio come nessun artista aveva mai regnato sulla scena musicale mondiale. Il suo album Thriller (1982) rimane il disco più venduto di tutti i tempi; il videoclip omonimo, diretto da John Landis con un budget di 500.000 dollari, ridefinì gli standard del formato per i tre decenni successivi. Madonna rivoluzionò il pop femminile, Prince fusero tutti i generi con una virtuosità sbalorditiva e Whitney Houston impose la potenza vocale come parametro del successo mainstream.
📖 Articolo completo: Musica degli anni ’80
Synthpop, new wave, hard rock, hip-hop nascente, disco, French Touch e l’era MTV: scopri tutto nel nostro articolo enciclopedico degli anni ’80, con la top 50 Francia, mondo, world music e i 30 videoclip più iconici.
Il decennio vide anche l’hip-hop emergere come fenomeno commerciale mondiale con Run-D.M.C., i Beastie Boys e i Public Enemy. La new wave e il synthpop — Depeche Mode, New Order, Duran Duran, Tears for Fears, a-ha — definirono un’estetica fredda, elettronica e malinconica che ancora oggi influenza la produzione musicale contemporanea. E in Francia, Mylène Farmer, Indochine e Jeanne Mas imposero un pop francese di nuova generazione di notevole ambizione e singolarità.
Il concerto Live Aid (13 luglio 1985), organizzato contemporaneamente a Londra e Filadelfia per combattere la carestia in Etiopia, radunò tre miliardi di telespettatori in tutto il mondo e rappresenta il più grande concerto della storia. L’esibizione dei Queen quella sera è universalmente considerata la migliore performance dal vivo mai filmata.
Gli anni ’90: grunge, hip-hop e globalizzazione
Gli anni ’90 si aprirono con una deflagrazione culturale: la pubblicazione di Nevermind dei Nirvana (settembre 1991) e il singolo Smells Like Teen Spirit segnarono la fine dell’hair metal e del pop sintetico degli anni ’80, catapultando il grunge di Seattle in cima al mondo. Kurt Cobain divenne, suo malgrado, l’icona di un’intera generazione — prima della sua tragica morte nell’aprile del 1994, a 27 anni, che precipitò il mondo in un lutto collettivo senza precedenti dai tempi di Lennon.
Nel frattempo, l’hip-hop entrava in quella che gli specialisti chiamano unanimemente la sua età dell’oro. La rivalità tra The Notorious B.I.G. (Costa Est) e Tupac Shakur (Costa Ovest) strutturò e tragicizzò il decennio. Nas pubblicò Illmatic (1994), Lauryn Hill vinse cinque Grammy nel 1999 con The Miseducation of Lauryn Hill, e in Francia IAM, NTM e MC Solaar portarono il rap francofono a un livello di riconoscimento internazionale inedito.
📖 Articolo completo: Musica degli anni ’90
Grunge, Britpop, età dell’oro dell’hip-hop, R&B, French Touch, techno, house e la rivoluzione Napster: tutto si trova nel nostro articolo enciclopedico degli anni ’90, con la top 50 Francia, mondo, world music e i 30 clip più significativi.
Il Britpop rispose al grunge americano con l’arroganza e la melodia degli Oasis, la sofisticazione dei Blur e l’ironia sociale dei Pulp. La musica elettronica esplose attraverso la cultura rave europea, trainata dai Daft Punk e dalla French Touch, dai Massive Attack e dal trip-hop di Bristol, dai The Chemical Brothers e dal big beat londinese. E alla fine del decennio, Napster — lanciato nel giugno 1999 da uno studente diciannovenne — scatenò la rivoluzione della condivisione musicale gratuita che avrebbe trasformato per sempre l’industria musicale.
Gli anni 2000: l’era del digitale nascente
Gli anni 2000 furono segnati dal doppio segno della crisi e della creatività. Prima la crisi: il crollo delle vendite di dischi fisici — precipitato dai download illegali e poi dall’iTunes Music Store di Apple (2003) — indebolì strutturalmente un’industria che non conosceva turbolenze così profonde dalla nascita del fonografo. Poi la creatività: mai così tanti artisti provenienti da orizzonti così diversi erano coesistiti con tale vigore nelle classifiche mondiali.
Eminem dominò il decennio grazie alla sua virtuosità tecnica e alle sue cifre di vendita astronomiche. Beyoncé si impose come la nuova regina del pop mondiale, Amy Winehouse rivoluzionò il soul britannico con Back to Black (2006), e Kanye West reinventò la produzione hip-hop con una trilogia di album di eccezionale ambizione artistica. Coldplay, Arctic Monkeys e The Strokes mantennero viva la fiamma del rock alternativo britannico e americano con rinnovato vigore e freschezza.
📖 Articolo completo: Musica degli anni 2000
iPod, iTunes, YouTube, Star Academy, reggaeton, Daft Punk, hip-hop dominante e l’esplosione della musica latina: trova la storia completa di questo decennio nel nostro articolo enciclopedico degli anni 2000, con la top 50 Francia, mondo, world music e i 30 videoclip più significativi.
Il decennio vide anche l’esplosione planetaria del reggaeton con Daddy Yankee e la sua Gasolina (2004), primo segnale di un dominio della musica in spagnolo destinato a crescere di decennio in decennio. YouTube, lanciato nel 2005 e acquisito da Google un anno dopo, cominciò a ridisegnare le carte della distribuzione musicale mondiale, prefigurando il mondo dello streaming che si sarebbe imposto negli anni 2010.
Gli anni 2010: il trionfo dello streaming
Gli anni 2010 sancirono la vittoria definitiva dello streaming su tutte le altre forme di consumo musicale. Spotify, lanciato negli Stati Uniti nel 2011, si impose come la piattaforma di riferimento mondiale con oltre 230 milioni di utenti alla fine del decennio. La musica divenne accessibile nella sua totalità, all’istante, ovunque, al prezzo di un modesto abbonamento mensile.
Adele frantumò ogni record di vendite con una sincerità disarmante — 21 (2011) e 25 (2015) figurano tra gli album più venduti del secolo. Kendrick Lamar elevò l’hip-hop a una dignità letteraria inedita, premiata con il Premio Pulitzer per la Musica nel 2018 per l’album DAMN. (2017) — un assoluto primato per un artista della musica popolare. Beyoncé ridefinì l’album come atto politico e artistico totale con Lemonade (2016). E Stromae, dal Belgio, impose il francese come lingua del pop mondiale.
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Streaming, K-pop, Afrobeats nascente, Taylor Swift, trap, EDM, Random Access Memories dei Daft Punk e l’ascesa di TikTok: tutto si trova nel nostro articolo enciclopedico degli anni 2010, con la top 50 Francia, mondo, world music e i 30 clip più significativi.
Il decennio vide anche l’esplosione mondiale del K-pop con i BTS e i Blackpink, l’affermazione dell’Afrobeats nigeriano con Wizkid e Burna Boy, e la vittoria definitiva del reggaeton con Despacito (2017) di Luis Fonsi e Daddy Yankee — il brano più ascoltato in streaming nella storia di YouTube. In Francia, Aya Nakamura divenne la più grande artista francofona del mondo, Orelsan confermò il suo status di artista totale e i PNL inventarono una forma di trap malinconica e poetica unica al mondo.
Gli anni 2020: la musica globale e l’IA
Gli anni 2020 si aprirono su una tragedia mondiale: la pandemia di COVID-19 chiuse le sale da concerto, cancellò i tour e privò milioni di musicisti dei loro proventi. Ma liberò al contempo energie creative straordinarie: Taylor Swift registrò folklore (2020) e evermore (2020) a distanza, due capolavori dell’indie folk contemplativo che confermarono la sua capacità di reinvenzione permanente.
Il decennio consacrò Bad Bunny come l’artista più ascoltato in streaming al mondo per tre anni consecutivi, cantando quasi esclusivamente in spagnolo — fatto senza precedenti nella storia delle classifiche mondiali. Gli Afrobeats completarono la loro conquista planetaria con Burna Boy, Wizkid e Tems. E la sfida tra Kendrick Lamar e Drake (primavera 2024) regalò all’hip-hop uno dei suoi momenti più drammatici dalla rivalità Tupac-Biggie degli anni ’90.
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COVID-19, TikTok, l’Eras Tour di Taylor Swift, Kendrick vs Drake, Afrobeats mondiale, Bad Bunny, Karol G, Rosalía, Aya Nakamura alle Olimpiadi di Parigi 2024 e l’irruzione dell’intelligenza artificiale: tutto si trova nel nostro articolo enciclopedico degli anni 2020, con la top 50 Francia, mondo, world music e i 30 clip più significativi.
L’orizzonte di fine decennio è segnato dall’irruzione dell’intelligenza artificiale generativa nella creazione musicale. Strumenti come Suno e Udio permettono a chiunque di generare una canzone completa in pochi secondi. Questa rivoluzione — la più profonda dalla nascita del disco — pone domande fondamentali sulla natura dell’arte, sul valore dell’autenticità e sulla remunerazione dei creatori umani, domande a cui il decennio attuale è ben lontano dall’aver risposto.
Grandi temi trasversali
🎸 Dalla chitarra al sintetizzatore, poi al laptop
La storia strumentale degli ultimi sessant’anni segue una traiettoria affascinante: la chitarra elettrica regnò sugli anni ’60 e ’70 come strumento totemico del rock e del soul; gli anni ’80 videro il sintetizzatore digitale — in particolare lo Yamaha DX7 e il Roland TR-808 — ridisegnare le carte della produzione musicale; gli anni ’90 consacrarono il sampler e il sequencer come strumenti centrali dell’hip-hop e della musica elettronica; gli anni 2000 e 2010 videro il laptop e i Digital Audio Workstation democratizzare la produzione al punto che la camera di un adolescente poteva replicare le condizioni di uno studio professionale. Nel 2024, l’IA ha cominciato a comporre da sola — una rivoluzione le cui conseguenze sono ancora tutte da scrivere.
🌍 La fine del dominio anglofono
Uno dei grandi cambiamenti strutturali di questi sessant’anni è il progressivo arretramento, e poi la fine, del dominio esclusivo della musica in lingua inglese nelle classifiche mondiali. Nel 1960, una canzone non anglofona aveva quasi nessuna possibilità di sfondare oltre i propri confini nazionali. Nel 2026, Bad Bunny domina Spotify in spagnolo, BTS in coreano, Burna Boy in yoruba e pidgin, Aya Nakamura in francese — e tutti raggiungono pubblici mondiali considerevoli. Questa pluralità linguistica e culturale è uno dei lasciti più positivi e più duraturi della rivoluzione dello streaming.
🎤 La voce femminile come forza di trasformazione culturale
Da Aretha Franklin che reclamava rispetto nel 1967 a Beyoncé che trasformava l’album in manifesto femminista nel 2016, passando per Janis Joplin, Madonna, Whitney Houston, Lauryn Hill, Adele e Taylor Swift, le donne sono state le forze più creative e innovative della musica popolare negli ultimi sessant’anni. Il movimento #MeToo (2017) ha dato una nuova risonanza politica e collettiva a questa eredità di emancipazione e potere che la canzone femminile portava con sé fin dai primi solchi. Consulta i nostri articoli sugli anni ’60, gli anni ’80 e gli anni 2010 per misurare l’ampiezza di questa presenza femminile attraverso i decenni.
📺 Dalla radiolina allo smartphone: la storia dei supporti d’ascolto
Il modo in cui ascoltiamo la musica è cambiato tanto quanto la musica stessa. La radiolina a transistor degli anni ’60 diede alla musica la sua prima portabilità popolare. Il Walkman Sony (1979) la rese nomade e intima. Il CD (1982) le conferì nuova qualità e durata. L’MP3 e i lettori digitali degli anni 2000 — poi l’iPod di Apple — la dematerializzarono. Lo smartphone degli anni 2010 la rese onnipresente e permanente. Lo streaming la trasformò in un flusso infinito su richiesta. Ciascuna di queste rivoluzioni ha radicalmente modificato il rapporto tra l’ascoltatore e la musica, tra l’artista e il suo pubblico, tra l’opera e il suo consumo.
La Francia nella storia musicale mondiale
La Francia occupa un posto singolare nella storia musicale mondiale di questi sei decenni. Pochi paesi hanno prodotto, in così tanti generi diversi, artisti di tale statura internazionale. Questa presenza è analizzata in dettaglio in ciascuno dei nostri articoli dedicati, ma vale la pena tracciarne qui le grandi linee cronologiche.
Gli anni ’60 regalarono alla Francia Jacques Brel, Georges Brassens, Barbara, Serge Gainsbourg e l’intera generazione yéyé. Gli anni ’70 videro affermarsi Michel Sardou, Francis Cabrel, Alain Souchon e nascere la disco alla francese con Claude François e Cerrone. Gli anni ’80 consacrarono Mylène Farmer, Indochine, Jeanne Mas e Daniel Balavoine. Gli anni ’90 appartennero al rap francese con IAM, NTM e MC Solaar, ma anche a Céline Dion — di origine quebecchese, ma universalmente percepita come francofona — e alla rivoluzione elettronica dei Daft Punk.
Gli anni 2000 videro Diam’s firmare l’album francese più venduto del decennio, Grand Corps Malade inventare lo slam poetico popolare e David Guetta diventare uno dei DJ più famosi del mondo. Gli anni 2010 appartennero a Stromae e al suo Papaoutai che fece il giro del mondo, a Orelsan e ad Aya Nakamura — il cui brano Djadja (2018) divenne il brano francofono più ascoltato in streaming di tutti i tempi. E gli anni 2020 consacrarono la presenza di Aya Nakamura sul palco olimpico dei Giochi di Parigi 2024, davanti a tre miliardi di telespettatori — potente simbolo di una Francia musicale diversa, vivace e proiettata verso il mondo.
La world music: dai margini al centro
Una delle evoluzioni più profonde di questi sei decenni è il progressivo riconoscimento, e poi il dominio, delle musiche del mondo nelle classifiche globali. Negli anni ’60, la Bossa Nova brasiliana — con João Gilberto, Astrud Gilberto e Garota de Ipanema — rappresentò il primo grande sfondamento di una musica non anglofona nelle classifiche occidentali. La rumba congolese, lo ska giamaicano e la musica indiana di Ravi Shankar raggiunsero pubblici limitati ma appassionati.
Negli anni ’70, il reggae di Bob Marley varcò finalmente i confini della Giamaica, portando con sé i messaggi della filosofia rastafari. Gli anni ’80 videro nascere il termine ufficiale di world music (1987) e l’integrazione di Youssou N’Dour, Salif Keita e dei Gipsy Kings nei cataloghi delle major occidentali. Gli anni ’90 videro il raï algerino di Khaled, lo zouk antillano e la cumbia latinoamericana conquistare pubblici mondiali sempre più ampi.
Ma fu negli anni 2000 e 2010 che la rivoluzione si compì davvero: il reggaeton divenne un genere mondiale con Daddy Yankee, il K-pop coreano conquistò ogni continente con BTS e Blackpink, l’Afrobeats nigeriano salì in cima alle classifiche con Wizkid, Burna Boy e Davido. E negli anni 2020, Bad Bunny, Karol G e Rosalía hanno dimostrato che lo spagnolo è ormai la lingua del pop mondiale alla pari con l’inglese — se non di più.
Il videoclip, arte del XX e XXI secolo
La storia del videoclip musicale è inseparabile dalla storia delle tecnologie audiovisive dei mass media. Negli anni ’60, il formato non esisteva ancora: i Beatles inventarono il promotional film con i loro cortometraggi per Strawberry Fields Forever e Penny Lane (1967), antenati diretti del moderno videoclip. I concerti filmati — Woodstock (1969), il documentario di D.A. Pennebaker su Dylan — costituiscono l’archivio audiovisivo più prezioso dell’epoca.
Negli anni ’70, i Queen realizzarono con Bohemian Rhapsody (1975) il primo clip cinematografico di grande impatto televisivo, trasmesso al Top of the Pops al posto di un’esibizione dal vivo. Poi, il 1° agosto 1981, MTV avviò le sue trasmissioni mandando in onda Video Killed the Radio Star dei Buggles: iniziava una rivoluzione totale.
Negli anni ’80, il videoclip divenne una grande forma d’arte: il Thriller di Michael Jackson (14 minuti, regia di John Landis, budget di 500.000 dollari) ridefinì gli standard del genere per un’intera generazione. Gli anni ’90 rappresentano l’età dell’oro del videoclip come forma artistica, con registi come Spike Jonze, Michel Gondry, Mark Romanek e Hype Williams che firmarono opere di assoluta inventiva. Gli anni 2000 videro YouTube sostituire progressivamente MTV come principale spazio di diffusione. E negli anni 2010 e 2020, il videoclip si reinventò tra i formati brevi di TikTok, gli ambiziosi film visivi di Beyoncé e i concerti-evento filmati con i migliori mezzi cinematografici disponibili.
Bilancio: sessant’anni di musica popolare
Al termine di questo viaggio enciclopedico attraverso sette decenni di creazione musicale mondiale, alcune certezze si impongono. La prima è che la musica popolare è stata, dal 1960 al 2026, la forma d’arte più universale, più democratica e più politicamente potente che l’umanità abbia prodotto. Nessun’altra forma di espressione ha toccato tante persone, così diverse tra loro, in modo così simultaneo.
La seconda certezza è che ogni decennio ha prodotto opere il cui valore artistico supera perfettamente la prova del tempo. Sgt. Pepper’s dei Beatles, Songs in the Key of Life di Stevie Wonder, Thriller di Michael Jackson, Nevermind dei Nirvana, The Miseducation of Lauryn Hill, Random Access Memories dei Daft Punk, To Pimp a Butterfly di Kendrick Lamar, Un Verano Sin Ti di Bad Bunny — altrettanti jalons che testimoniano una vitalità creativa ininterrotta, di generazione in generazione.
La terza e ultima certezza è che la storia continua. La musica degli anni 2020 non è la fine di un ciclo ma l’inizio di una nuova rivoluzione, di cui riusciamo a intravedere solo i primi segnali. L’intelligenza artificiale, la realtà immersiva, la musica generata da algoritmi, i concerti olografici — possibilità che abbozzano un paesaggio musicale del 2030 ancora in gran parte imprevedibile, ma certamente altrettanto ricco e altrettanto commovente dei sessant’anni che lo precedono.
Per approfondire ogni decennio, consulta i nostri articoli dettagliati: anni ’60, anni ’70, anni ’80, anni ’90, anni 2000, anni 2010 e anni 2020.
🇫🇷 Top 100 — Le canzoni più popolari in Francia (1960–2026)
Classifica sintetica elaborata a partire dalle vendite di dischi, dalle certificazioni SNEP, dai dati di streaming, dalle rotazioni radiofoniche e dall’impatto culturale duraturo sul pubblico francese nell’arco dell’intero periodo.
| # | Titolo | Artista | Decennio | Genere |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Ne me quitte pas | Jacques Brel | Anni ’60 | Chanson française |
| 2 | Je l’aime à mourir | Francis Cabrel | 1979 / Anni ’90 | Pop / Folk francese |
| 3 | Que je t’aime | Johnny Hallyday | Anni ’60 | Rock / Pop francese |
| 4 | Alexandrie Alexandra | Claude François | Anni ’70 | Disco / Pop francese |
| 5 | L’Été indien | Joe Dassin | Anni ’70 | Pop francese |
| 6 | Djadja | Aya Nakamura | Anni 2010 | Afropop / R&B francese |
| 7 | Désenchantée | Mylène Farmer | Anni ’90 | Pop francese / Synthpop |
| 8 | Papaoutai | Stromae | Anni 2010 | Electro Pop |
| 9 | My Heart Will Go On | Céline Dion | Anni ’90 | Pop / Ballata |
| 10 | Amsterdam | Jacques Brel | Anni ’60 | Chanson française |
| 11 | Foule sentimentale | Alain Souchon | Anni ’90 | Chanson française |
| 12 | Tous les garçons et les filles | Françoise Hardy | Anni ’60 | Yéyé / Pop francese |
| 13 | La Maladie d’amour | Michel Sardou | Anni ’70 | Chanson française |
| 14 | Mistral Gagnant | Renaud | Anni ’80 | Chanson française |
| 15 | SOS d’un terrien en détresse | Daniel Balavoine | Anni ’80 | Pop rock francese |
| 16 | L’Aziza | Daniel Balavoine | Anni ’80 | Pop francese |
| 17 | Quelque chose de Tennessee | Johnny Hallyday | Anni ’80 | Rock / Pop francese |
| 18 | Voyage Voyage | Desireless | Anni ’80 | Synthpop / Eurodance |
| 19 | Joe le taxi | Vanessa Paradis | Anni ’80 | Pop francese |
| 20 | La Tribu de Dana | Manau | Anni ’90 | Rap / Celtic francese |
| 21 | Bouge de là | MC Solaar | Anni ’90 | Hip-Hop francese |
| 22 | Je danse le Mia | IAM | Anni ’90 | Rap francese |
| 23 | Les Champs-Élysées | Joe Dassin | Anni ’70 | Pop francese |
| 24 | Poupée de cire, poupée de son | France Gall | Anni ’60 | Yéyé (Eurovision 1965) |
| 25 | Ella, elle l’a | France Gall | Anni ’80 | Pop francese |
| 26 | Résiste | France Gall | Anni ’80 | Pop francese |
| 27 | La Ballade des gens heureux | Gérard Lenorman | Anni ’70 | Chanson française |
| 28 | Libertine | Mylène Farmer | Anni ’80 | Pop francese / Synthpop |
| 29 | Pourvu qu’elles soient douces | Mylène Farmer | Anni ’80 | Pop francese / Synthpop |
| 30 | Dans ma bulle | Diam’s | Anni 2000 | Rap francese |
| 31 | L’Aventurier | Indochine | Anni ’80 | New Wave francese |
| 32 | Et moi, et moi, et moi | Jacques Dutronc | Anni ’60 | Yéyé / Pop francese |
| 33 | Je t’aime… moi non plus | Gainsbourg & Birkin | Anni ’60 | Pop francese |
| 34 | San Francisco | Maxime Le Forestier | Anni ’70 | Folk / Chanson francesa |
| 35 | Alors on danse | Stromae | Anni 2010 | Electro Pop belga |
| 36 | Formidable | Stromae | Anni 2010 | Electro Pop belga |
| 37 | La Grenade | Clara Luciani | Anni 2020 | Pop francese |
| 38 | La Fête est finie | Orelsan | Anni 2010 | Rap francese |
| 39 | L’enfer | Stromae | Anni 2020 | Electro Pop belga |
| 40 | Les Copains d’abord | Georges Brassens | Anni ’60 | Chanson française |
| 41 | Nantes | Barbara | Anni ’60 | Chanson française |
| 42 | Laisse-moi danser | Dalida | Anni ’70 | Disco / Pop francese |
| 43 | Gigi l’Amoroso | Dalida | Anni ’70 | Pop franco-italiano |
| 44 | Supernature | Cerrone | Anni ’70 | Disco / Elettronica |
| 45 | Anna | Téléphone | Anni ’70 | Rock francese |
| 46 | La Lambada | Kaoma | Anni ’80 | Lambada / Zouk |
| 47 | Toute première fois | Jeanne Mas | Anni ’80 | Pop francese |
| 48 | Besoin de rien, envie de toi | Peter & Sloane | Anni ’80 | Pop francese |
| 49 | Pour que tu m’aimes encore | Céline Dion | Anni ’90 | Pop francese |
| 50 | Haïku | Grand Corps Malade | Anni 2000 | Slam francese |
| 51 | Lili | Alizée | Anni 2000 | Pop francese |
| 52 | Il est cinq heures, Paris s’éveille | Jacques Dutronc | Anni ’60 | Pop francese |
| 53 | Bamboleo | Gipsy Kings | Anni ’80 | Flamenco Pop |
| 54 | Le Temps de l’amour | Françoise Hardy | Anni ’60 | Yéyé / Pop francese |
| 55 | Je vais t’aimer | Michel Sardou | Anni ’70 | Chanson française |
| 56 | Belles, belles, belles | Claude François | Anni ’60 | Yéyé / Pop francese |
| 57 | Ta fête | Christophe Maé | Anni 2000 | Pop / Folk francese |
| 58 | Fais-moi signe | Vianney | Anni 2010 | Pop Folk francese |
| 59 | Bébé | Vitaa & Slimane | Anni 2010 | Pop R&B francese |
| 60 | Partir un jour | Indochine | Anni ’90 | New Wave / Rock francese |
| 61 | En rouge et noir | Jeanne Mas | Anni ’80 | Pop francese |
| 62 | Quelques mots d’amour | Michel Sardou | Anni ’90 | Chanson française |
| 63 | Vianney — Je m’en vais | Vianney | Anni 2010 | Pop Folk francese |
| 64 | Trop beau | Lomepal | Anni 2020 | Rap / Pop francese |
| 65 | À peu près | Pomme | Anni 2020 | Pop Folk francese |
| 66 | Angela | Hatik | Anni 2020 | Rap / Pop francese |
| 67 | Chanter | Florent Pagny | Anni ’90 | Pop francese |
| 68 | Turn Down for What | DJ Snake & Lil Jon | Anni 2010 | Electro / Trap francese |
| 69 | Lean On | Major Lazer ft. DJ Snake & MØ | Anni 2010 | Electro / World |
| 70 | Get Lucky | Daft Punk ft. Pharrell & Nile Rodgers | Anni 2010 | French Touch / Disco |
| 71 | One Dance | Drake ft. Wizkid | Anni 2010 | Afrobeats / Pop |
| 72 | Shape of You | Ed Sheeran | Anni 2010 | Pop |
| 73 | Rolling in the Deep | Adele | Anni 2010 | Pop / Soul |
| 74 | Blinding Lights | The Weeknd | Anni 2020 | Synth-pop / R&B |
| 75 | Anti-Hero | Taylor Swift | Anni 2020 | Pop |
| 76 | drivers license | Olivia Rodrigo | Anni 2020 | Pop / Indie |
| 77 | Espresso | Sabrina Carpenter | Anni 2020 | Pop |
| 78 | Flowers | Miley Cyrus | Anni 2020 | Pop |
| 79 | Despacito (remix) | Luis Fonsi & Daddy Yankee ft. Bieber | Anni 2010 | Reggaeton / Pop |
| 80 | Macarena | Los Del Rio | Anni ’90 | Latin Pop / Dance |
| 81 | Smells Like Teen Spirit | Nirvana | Anni ’90 | Grunge / Alternative |
| 82 | Killing Me Softly | Fugees | Anni ’90 | Hip-Hop / R&B |
| 83 | Around the World | Daft Punk | Anni ’90 | French Touch / Electro |
| 84 | Wannabe | Spice Girls | Anni ’90 | Pop |
| 85 | I Will Always Love You | Whitney Houston | Anni ’90 | Pop / R&B |
| 86 | Careless Whisper | George Michael | Anni ’80 | Pop / R&B |
| 87 | Billie Jean | Michael Jackson | Anni ’80 | Pop / R&B |
| 88 | Take On Me | a-ha | Anni ’80 | Synthpop |
| 89 | 99 Luftballons | Nena | Anni ’80 | New Wave |
| 90 | Don’t You (Forget About Me) | Simple Minds | Anni ’80 | New Wave |
| 91 | Gangnam Style | Psy | Anni 2010 | K-Pop / Dance |
| 92 | Happy | Pharrell Williams | Anni 2010 | Pop / Funk |
| 93 | Calm Down | Rema & Selena Gomez | Anni 2020 | Afrobeats / Pop |
| 94 | Running Up That Hill | Kate Bush (riedizione) | Anni ’80 / virale 2020 | Art Pop |
| 95 | Hey Jude | The Beatles | Anni ’60 | Pop / Rock |
| 96 | Michelle | The Beatles | Anni ’60 | Pop / Beat |
| 97 | Satisfaction (I Can’t Get No) | Rolling Stones | Anni ’60 | Rock |
| 98 | Bohemian Rhapsody | Queen | Anni ’70 | Rock / Art Pop |
| 99 | Stayin’ Alive | Bee Gees | Anni ’70 | Disco |
| 100 | Die With a Smile | Lady Gaga & Bruno Mars | Anni 2020 | Pop / Soul |
🎵 Top 100 — Le canzoni più popolari nel mondo (1960–2026)
Classifica sintetica elaborata a partire dalle vendite mondiali certificate RIAA e IFPI, dai dati di streaming globale, dalle rotazioni radiofoniche internazionali e dall’impatto culturale duraturo nell’arco dell’intero periodo.
| # | Titolo | Artista | Decennio | Genere |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Hey Jude 🏆 Emblema | The Beatles | Anni ’60 | Pop / Rock |
| 2 | Bohemian Rhapsody | Queen | Anni ’70 | Rock / Art Pop |
| 3 | Billie Jean | Michael Jackson | Anni ’80 | Pop / R&B |
| 4 | Smells Like Teen Spirit | Nirvana | Anni ’90 | Grunge / Alternative |
| 5 | Like a Rolling Stone | Bob Dylan | Anni ’60 | Folk Rock |
| 6 | Respect | Aretha Franklin | Anni ’60 | Soul / R&B |
| 7 | Shape of You | Ed Sheeran | Anni 2010 | Pop |
| 8 | Blinding Lights | The Weeknd | Anni 2020 | Synth-pop / R&B |
| 9 | Satisfaction (I Can’t Get No) | Rolling Stones | Anni ’60 | Rock |
| 10 | Stairway to Heaven | Led Zeppelin | Anni ’70 | Hard Rock / Folk |
| 11 | Imagine | John Lennon | Anni ’70 | Pop / Rock |
| 12 | Hotel California | Eagles | Anni ’70 | Rock |
| 13 | Thriller | Michael Jackson | Anni ’80 | Pop / Funk |
| 14 | Like a Virgin | Madonna | Anni ’80 | Pop / Dance |
| 15 | I Will Always Love You | Whitney Houston | Anni ’90 | Pop / R&B |
| 16 | Despacito (remix) | Luis Fonsi & Daddy Yankee ft. Bieber | Anni 2010 | Reggaeton / Pop |
| 17 | Stayin’ Alive | Bee Gees | Anni ’70 | Disco |
| 18 | Dancing Queen | ABBA | Anni ’70 | Pop / Disco |
| 19 | Good Vibrations | The Beach Boys | Anni ’60 | Pop / Psichedelico |
| 20 | Purple Haze | Jimi Hendrix Experience | Anni ’60 | Psichedelico / Rock |
| 21 | I Will Survive | Gloria Gaynor | Anni ’70 | Disco / Soul |
| 22 | Every Breath You Take | The Police | Anni ’80 | Rock / Pop |
| 23 | Sweet Child O’ Mine | Guns N’ Roses | Anni ’80 | Hard Rock |
| 24 | Take On Me | a-ha | Anni ’80 | Synthpop |
| 25 | Losing My Religion | R.E.M. | Anni ’90 | Rock Alternativo |
| 26 | Wonderwall | Oasis | Anni ’90 | Britpop |
| 27 | Bitter Sweet Symphony | The Verve | Anni ’90 | Rock Alternativo |
| 28 | Killing Me Softly | Fugees | Anni ’90 | Hip-Hop / R&B |
| 29 | Crazy in Love | Beyoncé ft. Jay-Z | Anni 2000 | R&B / Hip-Hop |
| 30 | Lose Yourself | Eminem | Anni 2000 | Hip-Hop |
| 31 | Rolling in the Deep | Adele | Anni 2010 | Pop / Soul |
| 32 | Someone Like You | Adele | Anni 2010 | Pop / Soul |
| 33 | Gangnam Style | Psy | Anni 2010 | K-Pop / Dance |
| 34 | Uptown Funk | Mark Ronson ft. Bruno Mars | Anni 2010 | Pop / Funk |
| 35 | Happy | Pharrell Williams | Anni 2010 | Pop / Funk |
| 36 | Get Lucky | Daft Punk ft. Pharrell & Nile Rodgers | Anni 2010 | French Touch / Disco |
| 37 | Anti-Hero | Taylor Swift | Anni 2020 | Pop |
| 38 | Flowers | Miley Cyrus | Anni 2020 | Pop |
| 39 | As It Was | Harry Styles | Anni 2020 | Pop / Indie |
| 40 | Espresso | Sabrina Carpenter | Anni 2020 | Pop |
| 41 | Superstition | Stevie Wonder | Anni ’70 | Funk / Soul |
| 42 | What’s Going On | Marvin Gaye | Anni ’70 | Soul |
| 43 | I Got You (I Feel Good) | James Brown | Anni ’60 | Funk / Soul |
| 44 | Blowin’ in the Wind | Bob Dylan | Anni ’60 | Folk / Protest Song |
| 45 | Mrs. Robinson | Simon & Garfunkel | Anni ’60 | Folk / Pop |
| 46 | American Pie | Don McLean | Anni ’70 | Folk Rock |
| 47 | Born to Run | Bruce Springsteen | Anni ’70 | Rock |
| 48 | My Girl | The Temptations | Anni ’60 | Soul / Motown |
| 49 | Light My Fire | The Doors | Anni ’60 | Psichedelico / Rock |
| 50 | House of the Rising Sun | The Animals | Anni ’60 | Folk Rock / R&B |
| 51 | Dreams | Fleetwood Mac | Anni ’70 | Rock / Pop |
| 52 | Don’t Stop Believin’ | Journey | Anni ’80 | Arena Rock |
| 53 | Livin’ on a Prayer | Bon Jovi | Anni ’80 | Hard Rock |
| 54 | Purple Rain | Prince | Anni ’80 | Pop / Rock / R&B |
| 55 | Don’t You (Forget About Me) | Simple Minds | Anni ’80 | New Wave |
| 56 | With or Without You | U2 | Anni ’80 | Rock |
| 57 | Girls Just Want to Have Fun | Cyndi Lauper | Anni ’80 | Pop / New Wave |
| 58 | Total Eclipse of the Heart | Bonnie Tyler | Anni ’80 | Power Ballad |
| 59 | Africa | Toto | Anni ’80 | Pop / Rock |
| 60 | True Colors | Cyndi Lauper | Anni ’80 | Pop / Ballata |
| 61 | One Sweet Day | Mariah Carey & Boyz II Men | Anni ’90 | R&B / Pop |
| 62 | Dreams (Cranberries) | The Cranberries | Anni ’90 | Rock Alternativo |
| 63 | Nothing Compares 2 U | Sinéad O’Connor | Anni ’90 | Pop / Soul |
| 64 | Wannabe | Spice Girls | Anni ’90 | Pop |
| 65 | My Heart Will Go On | Céline Dion | Anni ’90 | Pop / Ballata |
| 66 | Macarena | Los Del Rio | Anni ’90 | Latin Pop / Dance |
| 67 | Beautiful Day | U2 | Anni 2000 | Rock / Pop |
| 68 | Hips Don’t Lie | Shakira ft. Wyclef Jean | Anni 2000 | Latin Pop |
| 69 | Umbrella | Rihanna ft. Jay-Z | Anni 2000 | Pop / R&B |
| 70 | Rehab | Amy Winehouse | Anni 2000 | Soul / Jazz |
| 71 | Gold Digger | Kanye West ft. Jamie Foxx | Anni 2000 | Hip-Hop |
| 72 | Royals | Lorde | Anni 2010 | Indie Pop |
| 73 | Chandelier | Sia | Anni 2010 | Pop / Dance |
| 74 | Shake It Off | Taylor Swift | Anni 2010 | Pop |
| 75 | HUMBLE. | Kendrick Lamar | Anni 2010 | Hip-Hop |
| 76 | One Dance | Drake ft. Wizkid | Anni 2010 | Afrobeats / Pop |
| 77 | Lean On | Major Lazer ft. MØ & DJ Snake | Anni 2010 | Electro Pop / World |
| 78 | Bad Guy | Billie Eilish | Anni 2010 | Dark Pop |
| 79 | drivers license | Olivia Rodrigo | Anni 2020 | Pop / Indie |
| 80 | Levitating | Dua Lipa | Anni 2020 | Pop / Disco |
| 81 | Not Like Us | Kendrick Lamar | Anni 2020 | Hip-Hop |
| 82 | Calm Down | Rema & Selena Gomez | Anni 2020 | Afrobeats / Pop |
| 83 | APT. | ROSÉ & Bruno Mars | Anni 2020 | K-Pop / Pop |
| 84 | Die With a Smile | Lady Gaga & Bruno Mars | Anni 2020 | Pop / Soul |
| 85 | In My Life | The Beatles | Anni ’60 | Pop / Rock |
| 86 | Yesterday | The Beatles | Anni ’60 | Pop / Ballata |
| 87 | Paint It Black | Rolling Stones | Anni ’60 | Rock / Psichedelico |
| 88 | Waterloo Sunset | The Kinks | Anni ’60 | Pop / Rock britannico |
| 89 | Georgia on My Mind | Ray Charles | Anni ’60 | Soul / Jazz |
| 90 | Dock of the Bay | Otis Redding | Anni ’60 | Soul |
| 91 | Piano Man | Billy Joel | Anni ’70 | Pop / Rock |
| 92 | Smoke on the Water | Deep Purple | Anni ’70 | Hard Rock |
| 93 | Le Freak | Chic | Anni ’70 | Disco / Funk |
| 94 | Eye of the Tiger | Survivor | Anni ’80 | Hard Rock |
| 95 | We Are the World | USA for Africa | Anni ’80 | Pop / Beneficenza |
| 96 | Everybody Wants to Rule the World | Tears for Fears | Anni ’80 | New Wave / Synthpop |
| 97 | Waterfalls | TLC | Anni ’90 | R&B / Hip-Hop |
| 98 | Gasolina | Daddy Yankee | Anni 2000 | Reggaeton |
| 99 | Radioactive | Imagine Dragons | Anni 2010 | Pop / Rock |
| 100 | Old Town Road | Lil Nas X ft. Billy Ray Cyrus | Anni 2010 | Country Trap |
🌍 Top 100 — World music (1960–2026)
Selezione internazionale che copre l’insieme delle regioni musicali del mondo nel corso di sei decenni — Africa, America Latina, Caraibi, Asia, Medio Oriente, Europa non anglofona — testimoniando la ricchezza infinita della creazione musicale planetaria.
| # | Titolo | Artista | Paese / Regione | Decennio | Genere |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Garota de Ipanema (La ragazza di Ipanema) 🌍 | João Gilberto & Astrud Gilberto | Brasile | Anni ’60 | Bossa Nova |
| 2 | No Woman, No Cry | Bob Marley & The Wailers | Giamaica | Anni ’70 | Reggae |
| 3 | Despacito | Luis Fonsi & Daddy Yankee ft. Bieber | Porto Rico | Anni 2010 | Reggaeton |
| 4 | Gangnam Style | Psy | Corea del Sud | Anni 2010 | K-Pop |
| 5 | Stayin’ Alive | Bee Gees | Australia / Regno Unito | Anni ’70 | Disco |
| 6 | Waterloo | ABBA | Svezia | Anni ’70 | Pop (Eurovision) |
| 7 | Ne me quitte pas | Jacques Brel | Belgio / Francia | Anni ’60 | Chanson française |
| 8 | Me Porto Bonito | Bad Bunny & Chencho Corleone | Porto Rico | Anni 2020 | Reggaeton |
| 9 | Essence | Wizkid ft. Tems | Nigeria | Anni 2020 | Afrobeats |
| 10 | Guantanamera | Joseíto Fernández / Pete Seeger | Cuba | Anni ’60 | Son cubano |
| 11 | La Bamba | Ritchie Valens / Los Lobos | Messico / USA | Anni ’60 / ’80 | Rock / Ranchera |
| 12 | 7 Seconds | Youssou N’Dour & Neneh Cherry | Senegal / Svezia | Anni ’90 | Mbalax / Pop |
| 13 | I Will Survive | Gloria Gaynor | USA | Anni ’70 | Disco / Soul |
| 14 | Aïcha | Khaled | Algeria | Anni ’90 | Raï |
| 15 | Killing Me Softly | Fugees | USA / Haiti | Anni ’90 | Hip-Hop / R&B |
| 16 | Zouk la sé sèl médikaman nou ni | Kassav’ | Caraibi | Anni ’80 | Zouk |
| 17 | Pata Pata | Miriam Makeba | Sudafrica | Anni ’60 | Township / World |
| 18 | Didi | Khaled | Algeria | Anni ’90 | Raï |
| 19 | Bamboleo | Gipsy Kings | Francia / Spagna | Anni ’80 | Flamenco Pop |
| 20 | Volare (Nel Blu Dipinto di Blu) | Domenico Modugno | Italia | Anni ’60 | Canzone italiana |
| 21 | Pedro Navaja | Rubén Blades | Panama / USA | Anni ’70 | Salsa |
| 22 | Corcovado | Antônio Carlos Jobim & Astrud Gilberto | Brasile | Anni ’60 | Bossa Nova |
| 23 | Lambada | Kaoma | Brasile / Francia | Anni ’80 | Lambada / Zouk |
| 24 | One Dance | Drake ft. Wizkid | USA / Nigeria | Anni 2010 | Afrobeats / Pop |
| 25 | Redemption Song | Bob Marley | Giamaica | Anni ’70 | Reggae / Folk |
| 26 | Mas que Nada | Sérgio Mendes & Brasil ’66 | Brasile | Anni ’60 | Bossa Nova / Samba |
| 27 | Orinoco Flow | Enya | Irlanda | Anni ’80 | New Age / Celtico |
| 28 | Rivers of Babylon | Boney M. | Germania / Giamaica | Anni ’70 | Disco / Reggae |
| 29 | Rasputin | Boney M. | Germania | Anni ’70 | Disco / Pop |
| 30 | Papaoutai | Stromae | Belgio | Anni 2010 | Electro Pop / World |
| 31 | Djadja | Aya Nakamura | Francia (Mali) | Anni 2010 | Afropop / R&B |
| 32 | Sukiyaki (Ue o Muite Arukō) | Kyu Sakamoto | Giappone | Anni ’60 | Pop giapponese |
| 33 | Zombie | Fela Kuti | Nigeria | Anni ’70 | Afrobeat |
| 34 | Yeke Yeke | Mory Kanté | Guinea | Anni ’80 | Mandé / Dance |
| 35 | Macarena | Los Del Rio | Spagna | Anni ’90 | Latin Pop |
| 36 | Chantaje | Shakira ft. Maluma | Colombia | Anni 2010 | Reggaeton / Latin Pop |
| 37 | La Tortura | Shakira ft. Alejandro Sanz | Colombia / Spagna | Anni 2000 | Latin Pop |
| 38 | Bichota | Karol G | Colombia | Anni 2020 | Reggaeton |
| 39 | Dakiti | Bad Bunny & Jhay Cortez | Porto Rico | Anni 2020 | Latin Trap |
| 40 | Despechá | Rosalía | Spagna | Anni 2020 | Flamenco Pop / Dance |
| 41 | DNA | BTS | Corea del Sud | Anni 2010 | K-Pop |
| 42 | Kill This Love | Blackpink | Corea del Sud | Anni 2010 | K-Pop |
| 43 | Hype Boy | NewJeans | Corea del Sud | Anni 2020 | K-Pop |
| 44 | Jerusalema | Master KG ft. Nomcebo Zikode | Sudafrica | Anni 2020 | Afropop / Gospel |
| 45 | African Queen | 2face Idibia | Nigeria | Anni 2000 | Afropop |
| 46 | Ye | Burna Boy | Nigeria | Anni 2010 | Afrobeats |
| 47 | Last Last | Burna Boy | Nigeria | Anni 2020 | Afrobeats |
| 48 | Calm Down | Rema & Selena Gomez | Nigeria / USA | Anni 2020 | Afrobeats / Pop |
| 49 | Amor Prohibido | Selena | USA / Messico | Anni ’90 | Tejano / Cumbia |
| 50 | Livin’ la Vida Loca | Ricky Martin | Porto Rico | Anni ’90 | Latin Pop |
| 51 | Gasolina | Daddy Yankee | Porto Rico | Anni 2000 | Reggaeton |
| 52 | Mi Gente | J Balvin & Willy William | Colombia / Francia | Anni 2010 | Reggaeton |
| 53 | Jai Ho | A.R. Rahman (Slumdog Millionaire) | India | Anni 2000 | Bollywood / World |
| 54 | Tum Hi Ho | Arijit Singh | India | Anni 2010 | Bollywood |
| 55 | Ai Se Eu Te Pego | Michel Teló | Brasile | Anni 2010 | Sertanejo / Forró |
| 56 | BZRP Music Sessions #53 — Shakira | Shakira & Bizarrap | Colombia / Argentina | Anni 2020 | Latin Pop / Elettronica |
| 57 | Dragostea Din Tei | O-Zone | Moldavia / Romania | Anni 2000 | Euro Pop |
| 58 | Voyage Voyage | Desireless | Francia | Anni ’80 | Synthpop |
| 59 | Azzurro | Adriano Celentano | Italia | Anni ’60 | Canzone italiana |
| 60 | Zorba’s Dance | Mikis Theodorakis | Grecia | Anni ’60 | Sirtaki / Cinema |
| 61 | The Harder They Come | Jimmy Cliff | Giamaica | Anni ’70 | Reggae |
| 62 | Senza una donna | Zucchero & Paul Young | Italia / Regno Unito | Anni ’90 | Pop / Blues |
| 63 | My Boy Lollipop | Millie Small | Giamaica | Anni ’60 | Ska Pop |
| 64 | Domingo de Manhã | Elis Regina | Brasile | Anni ’70 | MPB / Samba |
| 65 | Tigresa | Caetano Veloso | Brasile | Anni ’70 | MPB / Tropicália |
| 66 | Feeling Good | Nina Simone | USA | Anni ’60 | Soul / Jazz |
| 67 | Stand by Me | Ben E. King | USA | Anni ’60 | Soul / R&B |
| 68 | El Rey | Vicente Fernández | Messico | Anni ’70 | Ranchera |
| 69 | Oye Como Va | Tito Puente / Santana | USA / Porto Rico | Anni ’60 / ’70 | Latin Jazz |
| 70 | Ma Baker | Boney M. | Germania / Caraibi | Anni ’70 | Disco / Reggae |
| 71 | Wombo Lombo | Angélique Kidjo | Benin | Anni ’90 | Afropop |
| 72 | Abdel Kader | Khaled, Rachid Taha, Faudel | Algeria / Francia | Anni ’90 | Raï |
| 73 | Hot Hot Hot | Arrow | Montserrat | Anni ’80 | Soca / Calypso |
| 74 | Tattoo (Eurovision) | Loreen | Svezia | Anni 2020 | Pop europeo |
| 75 | Smooth | Santana ft. Rob Thomas | USA / Messico | Anni ’90 | Latin Rock |
| 76 | Clandestino | Shakira & Maluma | Colombia | Anni 2010 | Latin Pop |
| 77 | Danza Kuduro | Don Omar & Lucenzo | Porto Rico / Portogallo | Anni 2010 | Reggaeton / Kuduro |
| 78 | LM3ALLEM | Saad Lamjarred | Marocco | Anni 2010 | Pop arabo |
| 79 | Shosholoza | Ladysmith Black Mambazo | Sudafrica | Anni ’90 | Zulu / World |
| 80 | Bésame Mucho | Trio Los Panchos / vari | Messico | Anni ’60 | Bolero |
| 81 | El Condor Pasa | Los Calchakis / Simon & Garfunkel | Perù | Anni ’60 | Folk andino |
| 82 | Summertime | Janis Joplin / Nina Simone | USA | Anni ’60 | Blues / Jazz |
| 83 | Soco | Wizkid | Nigeria | Anni 2010 | Afrobeats |
| 84 | African Giant | Burna Boy | Nigeria | Anni 2010 | Afrobeats |
| 85 | Love Nwantiti | CKay | Nigeria | Anni 2020 | Afropop / R&B |
| 86 | Bésame | Sasha Lopez | Romania | Anni 2010 | Euro Dance / Latin |
| 87 | Vida de Rico | Camilo | Colombia | Anni 2020 | Latin Pop |
| 88 | Peru | Fireboy DML ft. Ed Sheeran | Nigeria / Regno Unito | Anni 2020 | Afropop / Pop |
| 89 | Seven | Jung Kook ft. Latto | Corea del Sud / USA | Anni 2020 | K-Pop / Pop |
| 90 | Quimbara | Celia Cruz | Cuba / USA | Anni ’70 | Salsa |
| 91 | Kaini Sisi | Franco & TPOK Jazz | Congo | Anni ’70 | Rumba congolese |
| 92 | Malaika | Miriam Makeba | Sudafrica | Anni ’60 | World |
| 93 | Quando Quando Quando | Tony Renis | Italia | Anni ’60 | Canzone italiana |
| 94 | Mbube (Wimoweh) | Solomon Linda / The Tokens | Sudafrica | Anni ’60 | Isicathamiya / Pop |
| 95 | Sungba | Asake ft. Burna Boy | Nigeria | Anni 2020 | Afrobeats / Street-hop |
| 96 | Calambre | Nathy Peluso | Argentina / Spagna | Anni 2020 | Latin Pop / Funk |
| 97 | L’enfer | Stromae | Belgio | Anni 2020 | Electro Pop / World |
| 98 | Maelezo | Diamond Platnumz | Tanzania | Anni 2010 | Bongo Flava |
| 99 | Raga Bhairava | Ravi Shankar | India | Anni ’60 | Musica classica hindustani |
| 100 | APT. | ROSÉ & Bruno Mars | Corea del Sud / USA | Anni 2020 | K-Pop / Pop |
🎬 Top 50 — Videoclip e performance storiche (1960–2026)
Questa classifica copre sette decenni di storia audiovisiva musicale, dalle performance televisive fondatrici degli anni ’60 ai clip di YouTube che accumulano miliardi di visualizzazioni negli anni 2020. Per il dettaglio completo per decennio, consulta i nostri articoli dedicati: anni ’60, anni ’70, anni ’80, anni ’90, anni 2000, anni 2010 e anni 2020.
| # | Clip / Performance / Titolo | Artista | Anno | Contesto e particolarità |
|---|---|---|---|---|
| 1 | The Beatles — Ed Sullivan Show 🏆 Storico | The Beatles | 1964 | 73 milioni di telespettatori negli USA — la performance televisiva più vista del XX secolo |
| 2 | Jimi Hendrix — Star-Spangled Banner (Woodstock) | Jimi Hendrix | 1969 | 400.000 persone all’alba — uno dei momenti più potenti di tutta la storia della musica |
| 3 | Thriller | Michael Jackson | 1983 | John Landis — 14 minuti, 500.000 dollari, il videoclip che ridefinì per sempre gli standard del formato |
| 4 | Bohemian Rhapsody (promo film) | Queen | 1975 | Bruce Gowers — primo clip cinematografico di grande impatto televisivo, diretto antenato del formato moderno |
| 5 | Live Aid — Performance dei Queen | Queen | 1985 | 3 miliardi di telespettatori — universalmente considerata la migliore performance dal vivo mai filmata |
| 6 | Smells Like Teen Spirit | Nirvana | 1991 | Samuel Bayer — palestra anarchica, il videoclip che segnò la fine di un’intera epoca musicale |
| 7 | Despacito | Luis Fonsi & Daddy Yankee ft. Bieber | 2017 | Carlos Pérez — oltre 7 miliardi di visualizzazioni, il video più visto nella storia di YouTube al momento della pubblicazione |
| 8 | Nothing Compares 2 U | Sinéad O’Connor | 1990 | John Maybury — primo piano di 4 minuti, lacrime vere, uno dei videoclip più commoventi mai girati |
| 9 | Scream | Michael Jackson & Janet Jackson | 1995 | Mark Romanek — 7 milioni di dollari, il videoclip più costoso nella storia del formato |
| 10 | Bob Dylan — Newport Folk Festival (concerto elettrico) | Bob Dylan | 1965 | Primo concerto elettrico di Dylan, momento cruciale della separazione folk/rock |
| 11 | Take On Me | a-ha | 1985 | Steve Barron — animazione rotoscope / riprese reali, capolavoro di invenzione formale |
| 12 | Around the World | Daft Punk | 1997 | Michel Gondry — coreografia minimalista sincronizzata, capolavoro concettuale |
| 13 | Virtual Insanity | Jamiroquai | 1996 | Jonathan Glazer — scenografia mobile, illusione ottica perfetta, MTV VMA 1997 |
| 14 | Strawberry Fields Forever (promo film) | The Beatles | 1967 | Peter Goldman — sequenze al contrario, colorimetria sperimentale, precursore del videoclip d’autore |
| 15 | Lemonade (album visivo) | Beyoncé | 2016 | Diversi registi — film di un’ora su HBO, rivoluzione dell’album-film come forma artistica |
| 16 | Formation | Beyoncé | 2016 | Melina Matsoukas — Louisiana post-Katrina, il videoclip politico e estetico più importante del decennio |
| 17 | HUMBLE. | Kendrick Lamar | 2017 | Dave Meyers — riferimenti barocchi, estetica hip-hop come arte totale |
| 18 | Gangnam Style | Psy | 2012 | Cho Soo-hyun — primo video a superare il miliardo di visualizzazioni su YouTube |
| 19 | Like a Prayer | Madonna | 1989 | Mary Lambert — religione, razza e sessualità, il videoclip più controverso degli anni ’80 |
| 20 | Sledgehammer | Peter Gabriel | 1986 | Stephen Johnson — tecniche pionieristiche di stop-motion, MTV VMA 1987 |
| 21 | Montero (Call Me By Your Name) | Lil Nas X | 2021 | Tanu Muino — Inferno mitologico esuberante e camp, pole dance con il diavolo; il video più discusso del 2021, simbolo della rivoluzione LGBTQ+ nell’hip-hop |
| 22 | Not Like Us | Kendrick Lamar | 2024 | Dave Free — raduno comunitario a Compton, videoclip-manifesto della sfida contro Drake |
| 23 | Losing My Religion | R.E.M. | 1991 | Tarsem Singh — iconografia barocca, MTV VMA 1991, capolavoro di direzione artistica |
| 24 | Don’t Look Back (documentario) | Bob Dylan | 1967 | D.A. Pennebaker — scena di apertura con cartelli che prefigurano il videoclip moderno |
| 25 | Jacques Brel — Olympia 1964 | Jacques Brel | 1964 | Registrazione del concerto leggendario — Amsterdam, Ne me quitte pas dal vivo, la vetta della chanson française |
| 26 | This Is America | Childish Gambino | 2018 | Hiro Murai — satira politica della violenza americana, il videoclip più discusso del 2018 |
| 27 | Sabotage | Beastie Boys | 1994 | Spike Jonze — parodia dei telefilm polizieschi degli anni ’70, capolavoro comico dell’assurdo |
| 28 | Everybody Hurts | R.E.M. | 1993 | Jake Scott — ingorgo autostradale, messaggio anti-suicidio universalmente elogiato |
| 29 | Chandelier | Sia | 2014 | Sia & Daniel Pearl — Maddie Ziegler da sola, danza contemporanea di rara intensità |
| 30 | L’enfer (performance al telegiornale) | Stromae | 2022 | Performance dal vivo al telegiornale di TF1 — un momento televisivo unico e profondamente commovente |
| 31 | Shape of You | Ed Sheeran | 2017 | Jason Koenig — oltre 5 miliardi di visualizzazioni, il brano più ascoltato in streaming nella storia di Spotify |
| 32 | Blinding Lights (Super Bowl LV) | The Weeknd | 2021 | Produzione The Weeknd — halftime show con 200 ballerini mascherati, performance unanimemente acclamata |
| 33 | Papaoutai | Stromae | 2013 | Julien Soulier — bambole articolate e un bambino alla ricerca del padre, videoclip premiato in tutto il mondo |
| 34 | Get Lucky | Daft Punk ft. Pharrell & Nile Rodgers | 2013 | Warren Fu — robot dorati, elegante sobrietà, il videoclip della French Touch al suo apice |
| 35 | Woodstock (film) | Vari artisti | 1970 | Michael Wadleigh — Oscar per il miglior documentario, testimonianza insostituibile di 400.000 persone |
| 36 | Penny Lane (promo film) | The Beatles | 1967 | Peter Goldman — trasmesso al posto di una performance dal vivo, consacrazione del formato promozionale |
| 37 | All Too Well (10 Minute Version) | Taylor Swift | 2021 | Taylor Swift (regia) — cortometraggio di 15 minuti con Dylan O’Brien, una rottura amorosa senza tempo filmata |
| 38 | California Love | Tupac ft. Dr. Dre | 1995 | Hype Williams — estetica Mad Max, il videoclip emblema del rap della West Coast |
| 39 | Espresso | Sabrina Carpenter | 2024 | Bardia Zeinali — Costa Azzurra, il videoclip più virale su TikTok nel 2024 |
| 40 | Monterey Pop Festival (film) | Joplin, Hendrix, The Who | 1967 | D.A. Pennebaker — la rivelazione mondiale di Jimi Hendrix e Janis Joplin |
| 41 | God’s Plan | Drake | 2018 | Karena Evans — 1 milione di dollari distribuito a persone in difficoltà a Miami |
| 42 | Hungry Like the Wolf | Duran Duran | 1982 | Russell Mulcahy — girato in Sri Lanka, produzione cinematografica pionieristica |
| 43 | Telephone | Lady Gaga ft. Beyoncé | 2010 | Jonas Åkerlund — cortometraggio di 9 minuti ispirato a Tarantino, collaborazione iconica |
| td class=”rank”>44 | Reach Out I’ll Be There (Shindig! TV) | The Four Tops | 1966 | Programma ABC-TV — apertura del prime time americano agli artisti neri della Motown |
| 45 | Rolling Stones Rock and Roll Circus | Rolling Stones, Lennon, The Who | 1968 | Michael Lindsay-Hogg — inedito per 28 anni, il capolavoro nascosto del decennio |
| 46 | Lean On | Major Lazer ft. MØ & DJ Snake | 2015 | Tim Erem — Rajasthan, India, videoclip di world music di straordinaria bellezza |
| 47 | Bitter Sweet Symphony | The Verve | 1997 | Walter Stern — piano sequenza unico, Richard Ashcroft che cammina imperturbabile |
| 48 | Nirvana — MTV Unplugged in New York | Nirvana | 1993 | Beth McCarthy — concerto acustico dal vivo, una delle registrazioni più commoventi della storia del rock |
| 49 | DNA | BTS | 2017 | YG Production — record di visualizzazioni per un gruppo coreano, il K-pop al suo apice mondiale |
| 50 | Eras Tour (film concerto) | Taylor Swift | 2023 | Sam Wrench — 152 concerti, 10 milioni di spettatori, 2 miliardi di dollari di incasso, record assoluto |